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Tra poco sarà votato il Disegno di Legge Quadro sull'Università. Sono previsti rettori manager, tagli e fondazioni private!


    Nucleare in Italia - Accordo Berlusconi Sarkozy

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    Nucleare in Italia - Accordo Berlusconi Sarkozy

    Messaggio  Admin il Mer Feb 25, 2009 12:07 am

    Oggi apprendo che il governo ha stipulato un'accordo, all'oscuro di tutti, per riportare il nucleare in Italia dopo che 22 anni fa c'è stato un Referendum in merito.
    La cittadinanza si è espressa negativamente rispetto a questa forma di energia.

    Mi chiedo: per quanto tempo il volere dei cittadini vale?
    Ha una data di scadenza?

    Ricordo che con il decreto legge n. 112 del 25 giugno 2008 il Governo si è impegnato alla "realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare" (art. 7, comma 1), giustificando questa scelta con la necessità di "contenere le emissioni di CO2 e garantire la sicurezza e l'efficienza economica dell'approvvigionamento e produzione di energia". Parallelamente, con decreto legge n. 185 del 29 novembre 2008, in virtù del contenimento della spesa pubblica, il Governo ha reso più complesso avere incentivi per il risparmio energetico nelle abitazioni e ha anche posto un tetto a quelli volti al contenimento dei consumi.


    Da Repubblica: Il premier Silvio Berlusconi e il capo dell'Eliseo, Nicolas Sarkozy, hanno siglato l'intesa che prevede la cooperazione tra i due Paesi sulla produzione di energia con l'atomo e apre la strada alla costruzione in Italia di quattro centrali di terza generazione.

    L'ente che opererà sotto la presidenza del Consiglio, si occuperà di regolare il settore e di riportare l'Italia a produrre in proprio energia elettrica grazie all'atomo dopo avervi rinunciato con il referendum del 1987.


    .. Hum.. centrali nucleari, a mio avviso a parte il nome inquietante dovrebbero essere impianti dipendiosi e impegnativi: producono scorie in grossa quantità ovciamente da smaltire in quelche modo, e probabilmente sono anche superate. La vera rivoluzione sarebbe investire nelle risorse energetiche sostenbili come aria, acqua e sole che l'Italia come sappiamo ne è molto ricca! Magari potrebbero soddisfare tutte le nostre esigente e perchè no.. si potrebbe anche vendere queste energie!

    Altro punto.. le scorie. Come fare a gestirle? Dove andranno stoccate? Ma in Italia.. la camorra non è forse la specialista del rifiuto e il territorio di alcune regioni non ne è forse avvelenato?! Perchè farci male per forza?!

    Cmq se il governo crede che con questa mossa si migliorerà l'indipendenza energetica, si creeranno posti di lavoro e quindi miglior tenore di vita mi sta bene. Quello che mi preoccupa è il calpestare la volontà di chi ha votato.
    Piuttosto fate un altro Referendum dove chiedete il permesso a farlo.. o forse mi devo rassegnare al fatto che quando si vota per le politiche si decide anche tutto il programma di lavoro del quinquennio... anche se passa sopra ad una decisione plebiscitaria di 22 anni fa.

      La data/ora di oggi è Mar Ott 23, 2018 10:08 am