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Tra poco sarà votato il Disegno di Legge Quadro sull'Università. Sono previsti rettori manager, tagli e fondazioni private!


    Genova - L'Onda non molla

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    Genova - L'Onda non molla

    Messaggio  Admin il Sab Feb 28, 2009 2:57 pm

    Da:Repubblica

    Università, L'Onda va all'assalto del rettorato

    Gli agenti della Digos genovese, in borghese, hanno sgomberato a forza l'aula magna dell'Università di Genova, occupata questa mattina da un folto gruppo di studenti dell'Onda che protestavano contro la privatizzazione degli atenei in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico.

    I poliziotti sono intervenuti dopo che erano risultati vani gli inviti ad abbandonare l'aula. Gli studenti sono stati così allontanati di peso e lasciati all'esterno della zona in cui si tiene la cerimonia. I manifestanti continuano ad intonare slogan, a fischiare, a sbattere pentole e coperti, disturbando di fatto la relazione del Rettore Giacomo Deferrari.

    Con le scritte: "Università-Fondazione nessuna inaugurazione", "Fuori le mummie dall'università", "Comitato Lavoratori Precari Università" gli studenti dell'Onda e i precari della ricerca dell'Università di Genova hanno occupato l'aula magna dell'ateneo. "Non ce ne andremo, ci dovranno portare via uno ad uno" ha detto uno dei portavoce dell'Onda.

    I manifestanti, una sessantina, si sono sistemati lungo la cattedra e contestano sonoramente con fischietti e sbattendo pentole. All'esterno dell'università è in corso un volantinaggio da parte dei precari. Gli studenti hanno ritardato per oltre un'ora l'inizio della cerimonia e in seguito sono stati portati fuori dalla polizia e dalla Digos. Grossa tensione fuori dall'Ateneo: la polizia ha tentato di allontanare gli studenti, che hanno fatto "muro".
    Spintoni, urla, insulti.


    P.S. Ragazzi non molliamo, l'Onda è viva in ogni cuore che ha partecipato nei mesi scorsi! Prendiamo esempio!

    Clicca per il video di una manifestazione NoGelmini a Genova!




    Ed ecco gli effetti delle manovre del Governo sull'Università di Genova:

    Entro il 2 dicembre ogni facoltà dovrà indicare quali corsi siano «inutili, con pochi studenti e tanti docenti o che sfornino disoccupati», come ha spiegato lo stesso Deferrari.
    Sarà poi il Senato Accademico a decidere i tagli effettivi da apportare.

    Per riportare un minimo di serenità il rettore si è affrettato a precisare che nessun professore rimarrà senza lavoro e quelli che rimarranno senza corso saranno dirottati verso la ricerca.
    Qualche ipotesi, comunque, è già possibile farla.
    Per esempio si dice che una delle facoltà che potrebbero essere maggiormente coinvolte è quella di Lettere, in conseguenza del ridimensionamento nel numero degli studenti avvenuto in questi ultimi anni.

    «È un´azione decisa per uniformarci alla legge 270 - spiega Deferrari, reduce dalla prima riunione della Crui, la Conferenza dei rettori - che impone una razionalizzazione dei corsi universitari. E in effetti questi tagli saranno più una forma di razionalizzazione che di risparmio, anche perché, come ho già spiegato, nessun insegnante perderà il posto.
    La razionalizzazione di cui parla il rettore dovrebbe permettere anche di sanare situazioni opposte: ci sono facoltà - per esempio Lingue e Scienze della Formazione - che lamentano un esiguo numero di docenti di fronte a una marea di studenti iscritti.

    Ci sono poi facoltà i cui piani di studio sono penalizzati da sbilanciamenti negli insegnamenti. Un caso classico sembra essere quello di Giurisprudenza, dove le materie "storiche" sono diventate prevalenti rispetto a quelle "tecniche". Il tutto a causa della forte presenza di docenti con cattedre in quelle materie.

    Nel passato ci sono stati anche casi di equivoci diventati poi paradigmatici di situazioni scandalose. È il caso del corso di Chimica della facoltà di Scienze, che un noto giornalista aveva portato come esempio di malaffare universitario, perché frequentato da un solo studente. In realtà il corso di Chimica aveva cambiato natura e nome e quello citato dal giornalista era solo la parte ad esaurimento.
    Nel nuovo corso gli studenti c´erano. E numerosi.




    Invece per gli aspiranti Docenti Universitari..

    Stop alle promozioni all´Università di Genova. Il consiglio di amministrazione dell´Ateneo ha deciso di non procedere alle "chiamate", ovvero le trasformazioni di un ricercatore in associato o di un professore associato in ordinario, proposte dall´ultimo Senato accademico presieduto dal precedente Rettore Gaetano Bignardi.

    Si è deciso dunque di delegare alle singole facoltà la possibilità di poter "promuovere", nell´ambito delle singole programmazioni.

    Attualmente gli idonei all´Università di Genova sono una trentina, Lettere ne ha cinque, Lingue uno, Giurisprudenza uno, Scienze sei, Medicina otto. Ma Medicina e Scienze matematiche fisiche e naturali hanno già fatto sapere che non intendono "chiamare" tutti gli aventi diritto, ma solo una parte, se necessario.

    E un´azione così netta da parte del governo dell´Ateneo appare a molti quanto mai necessaria, alla luce della "riforma" Gelmini che punta a modificare quasi ogni aspetto dei concorsi universitari, senza però stralciare quello che comporta una situazione cronica negli Atenei, ovvero l´"idoneità", che è completamente slegata dalle reali necessità delle singole facoltà e degli Atenei.

    Puntano i piedi, intanto il preside e i docenti della Facoltà di Lettere, a difesa del loro corso di studio: «non siamo né fannulloni né sovversivi», scrivono in un documento all´unanimità licenziato dal consiglio ieri. Si sentono sotto accusa, indicati da molti come "cattivi maestri" soltanto perché Lettere è stata la testa di ponte dell´Onda a Genova e di molte altre battaglie in passato. Il preside e i docenti non ci stanno: rivendicano il proprio attento impegno in facoltà, la presenza, la passione per il loro lavoro e ribadiscono il sostegno alle lotte degli studenti, che, sottolineano, non inficiano il normale proseguire della didattica. E hanno convocato, per mercoledì prossimo, un´assemblea generale di professori, studenti, personale tecnico-amministrativo per fare il punto sui nuovi provvedimenti annunciati dal Governo e sulle iniziative dell´Onda.




    Good News..
    Entro la primavera l´Università di Genova assumerà con contratto a tempo indeterminato 156 precari del settore tecnico-amministrativo. È la decisione più importante emersa dalla seduta del consiglio d´amministrazione dell´Ateneo che si è svolta ieri mattina. Per consentire le assunzioni l´amministrazione universitaria farà ricorso a graduatorie già approvate in concorsi passati e a posizioni già attivabili.

    Spiega il rettore Giacomo Deferrari "Nessuno sarà lasciato senza lavoro"

      La data/ora di oggi è Mer Ago 22, 2018 10:01 am