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Tra poco sarà votato il Disegno di Legge Quadro sull'Università. Sono previsti rettori manager, tagli e fondazioni private!


    Digos e Polizia di Stato nelle Università

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    Digos e Polizia di Stato nelle Università

    Messaggio  Admin il Mer Mar 11, 2009 1:14 am

    Buonasera a tutti parliamo di DIGOS, Studenti Universitari ed emersione delle Nuove o Vecchie Destre.
    Leggendo giornali, articoli di giornale e vivendo in università è ormai impossibilie chiudere gli occhi di fronte ad una evidenza.
    Le università sono zeppe di agenti Digos.

    A detta del sito della polizia di stato, la DIGOS



    è una sorta di entità, nè ufficio nè divisione, un dipartimento forse, che si occupa di Investigazioni Generali e Operazioni Speciali Antiterrorismo.

    In particolare, a detta Wikipedia sono ex dipendenti UCIGOS, ora DCPP (Direzione centrale polizia prevenzione), la cui sede è a Roma, gli uffici della Digos svolgono attività investigativa ed informativa finalizzata a contrastare l'eversione dell'ordine democratico (attività antiterrorismo); eseguono direttamente le operazioni eventualmente frutto delle proprie investigazioni.

    Questo è il link per capire meglio cosa sia la DCPP, Direzione centrale polizia prevenzione:http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/ministero/dipartimenti/dip_pubblica_sicurezza/direzione_centrale_della_polizia_di_prevenzione/scheda_15820.html

    Oggi la DIGOS si occupa di controllare tutte le attività politiche sul territorio nazionale oltre a svolgere indagini di carattere politico e/o terroristico anche informatico. La DIGOS si occupa principalmente degli affari interni, anche scolastici: interviene infatti per controllare, discutere e eseguire attività di intermediazione durante rivolte studentesche o occupazioni di edifici pubblici o scolastici.

    E' divisa in 3 sezioni presso la DIGOS ogni capoluogo di regione.

    Prima sezione - VISIBILE - attività informativa e sindacale (rapporti con enti pubblici ed organizzazioni varie)
    Seconda sezione - OPERATIVA - pattuglie ed ordine pubblico - informatica
    Terza sezione - INVESTIGATIVA - divisa in SINISTRA, DESTRA ed INTERNAZIONALE

    Dunque dicevamo che le università di questi tempi ne sono piene e probabilmente un pensiero di molti è che dopo la scia Onda si sia creato qualcosa, degno di essere controllato ossessivamente. Allora oltre la DIGOS viene utilizzata la polizia di Stato, da quel che ho capito può essere chiamata direttamente dagli agenti in borghese previo autorizzazione del Rettore. La polizia ora, a differenza del passato, dove attaccava a seguito di un'offesa, agisce in modo preventivo.. per sbollire gli animi diciamo. Anche se ho delle riserve sulla legittimità.

    Ormai nella Statale di Milano il controllo è continuo, e gli agenti sono presenti praticamente tutti i giorni, con particolari numeri durante CDA, CDF, riunioni importanti, ma anche e addirittura durante volantinaggi di Azione Universitaria e Movimento per le Libertà (a Milano).. ovviamente a loro tutela.

    L'università dovrebbe essere un luogo dove gli studenti possano trovare la forza di autodeterminarsi, per diventare i futuri professionisti.
    Siamo in Scienze Politiche, non potete bloccare l'amplesso della passione politica con squadre e squadracce sempre presenti e ben identificabili.
    In questo modo si radicalizza lo scontro, dalla sola differenza di ideologica diventa un modo per criminalizzare qualcuno: se anche lo Stato democratico è contro e controlla il militante di sinistra, si penserà che è effettivamente pericoloso.. ogni movimento va monitorato con attenzione perchè potenzialmente eversivo.
    Pensiero molto pericoloso dato che Azione Universitaria con tutto il contorno AN, Fiamma Tricolore, Casa Pound, Cuore Nero, Roberto Fiore etc etc.. è molto più preoccupante a mio avviso.

    Questa presenza massiccia di forze dell'ordine, in borghese o no, si ripresenta nelle varie università italiane come è successo a

    Torino dove il Rettore ha smentito di aver chiamato gli agenti, che addirittura a detta sua erano già dentro la struttura: «La mia segreteria ha ricevuto una telefonata della Digos che avvertiva che le forze dell'ordine erano già nell'atrio», ha spiegato il rettore Ezio Pelizzetti agli studenti.
    Una tesi diversa invece, quella sostenuta da fonti della polizia torinese: "fin dalle 9,30 la segreteria del rettore era stata avvertita della situazione. Inoltre il prorettore Roda sarebbe stato presente nell'atrio prima degli incidenti e avrebbe condiviso con i funzionari della polizia la presenza degli agenti all'interno dell'università."

    Genova
    dove il Rettore dichiara che "Esiste la libertà d’opinione - ha detto Deferrari -; ci chiamiamo università proprio perché `universitas´ significa luogo dov’è possibile esprimere ogni idee. Se queste sono espresse in modo corretto c’è possibilità di confronto. Il ritardo causato oggi all’inaugurazione non mi preoccupa. Sarei stato più preoccupato se gli studenti non fossero stati una minoranza. In più questi numero limitato di studenti ha stretto un’alleanza solo con un gruppo ristretto di precari"

    Nuoro
    dove la protesta monta contro la chiusura dei corsi in Pubblica amministrazione e Scienze sociali. Nella sede dell'ateneo di via Salaris arrivano la Digos, il nucleo di investigazione speciale della Questura di Nuoro e i carabinieri del Comando provinciale. Così dal canto loro gli studenti si sono invece già rivolti a un pool di legali che dovrà verificare se esistono profili di illegittimità (con conseguente possibilità di chiedere cospicui risarcimenti) nei comportamenti e negli atti ufficiali dell'Università di Cagliari, da cui sono gemmati il corso di Pubblica amministrazione e Scienze sociali.

    Pisa
    dove sono stati bloccati tutti gli accessi con cordoni delle forze dell'ordine, ma nonostante ciò gruppi di studenti hanno accerchiato la struttura, cercando di entrare, forzando il blocco. Alcuni sono riusciti ad aprirsi un valico ma sono stati bloccati poi dalla DIGOS, con la quale vi sono stati tafferugli che han portato contusi da entrambi le parti.

    Ma a Milano, la questione sta diventando spinosa..

    il 3 Marzo c'era un volantinaggio organizzato da Azione universitaria che e' stato contestato con un presidio dagli studenti di sinistra.
    Secondo il racconto dei collettivi studenteschi, sarebbero arrivati dall'esterno militanti di estrema destra che avrebbero cercato in qualche modo lo scontro con gli studenti di sinistra. Sul posto erano presenti alcuni funzionari della Digos che hanno chiamato i carabinieri.
    Anche qui il Rettore Enrico Decleva a cui gli studenti hanno chiesto se fosse stato lui ad autorizzare l'ingresso degli agenti: "Io non ero in università - ha risposto - e non ho avvisato né autorizzato la polizia a entrare. Questo non vuol dire che l'ateneo è terra di nessuno. Se ce n'è bisogno per evitare tafferugli, come è successo in passato, gli agenti possono entrare".

    e oggi 10 Marzo dove, secondo i giovani di Azione Universitaria, e il sito web del Giorno: i manifestanti hanno minacciato verbalmente i colleghi fino alle 14 impedendo loro di smontare il gazebo al termine del permesso. I manifestanti si sono poi ritirati sulle scale davanti al banchetto per permettere ad Azione Universita' di andarsene, ma quando un rappresentante di destra ha incominciato a urlare al megafono quanto accaduto, gli "avversari" si sono mossi contro il banchetto. Di qui e' nato il tafferuglio in cui diversi giovani si sono presi a calci e pugni. Qualcuno agitava anche caschi da moto.
    L'intervento della polizia all'interno dell'universita' ha calmato gli animi.

    Ecco ora io vorrei solo fare un appello: NON CADETE NELLA TRAPPOLA, C'E' CHI NON VEDE L'ORA DI COLPEVOLIZZARCI. C'è chi non vede l'ora di additarci come sovversivi, come pericolosi.. AU si mostra come la più democratica, ma è una sezione studentesca che ripesca le sue radici proprio dal fascismo e nazismo.. con una grossa componente razzista e xenofoba. Ricordiamoci che è l'idea che è marcia, le persone se idiote non possiamo ne vogliamo farci niente. Non cadremo nello sbaglio.

    Ricordo solo che sono veramente 4 scemi.
    Ora la polizia li protegge: ed è un ennesimo autogoal dell'istituzione.
    Al posto di essere fedeli alla massima carta, la Costituzione, sbaglia, stando dalla parte di chi ha offeso, vessato, ammutolito, picchiato e obbligato il prossimo.
    L'idea purtroppo non è stata rimossa dalle menti Italiane, il verme del Fascismo, o ancorpiù del nazionalsocialismo è vivo e vegeto nella società.

    Non c'è stato un processo di punizione ed educazione delle gioventù alla Resistenza come valore fondante dello Stato. Questo è un problema.

    La realtà fa paura

      La data/ora di oggi è Mar Ott 23, 2018 11:07 am