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Tra poco sarà votato il Disegno di Legge Quadro sull'Università. Sono previsti rettori manager, tagli e fondazioni private!


    Manifestare a Roma - Dossier AP0044

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    Manifestare a Roma - Dossier AP0044

    Messaggio  Admin il Mer Mar 18, 2009 10:43 pm

    Parte dell'articolo APCOM

    Protocollo per manifestazioni di piazza.
    Roma, 10 mar. - Sei i tragitti consentiti.
    Da piazza della Repubblica a piazza di Porta San Giovanni;
    da piazzale dei Partigiani a piazza di Porta San Giovanni;
    da piazza Bocca della verità a piazza Navona;
    da piazza Bocca della verità a via di San Gregorio;
    da piazzale dei Partigiani a via di San Gregorio;
    da piazza della Repubblica a piazza del Popolo.

    Per quest'ultimo, precisa il protocollo, "l'itinerario sarà deciso di volta in volta in considerazione della previsione numerica dei partecipanti e per manifestazioni rilevanti".

    Hanno firmato:
    Comune di Roma, la Provincia di Roma e la Regione Lazio, Cgil, Cisl, Uil e Ugl.


    I partiti: Pdl, Pd, Lega, Udc, La Destra, Italia dei valori, Verdi, Pdci, Rifondazione comunista, Sd e Udeur.





    http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/16/0714_PROTOCOLLOx20PERx20LAx20DISCIPLINAx20DELLEx20MANIFESTAZIONI.pdf

    Premessa:
    I Dossier sono raccolte di testi, curate prevalentemente dal Servizio Studi e dagli altri servizi di documentazione della Camera dei deputati, destinati alle esigenze di documentazione interna e a supporto dell'attività legislativa, di indirizzo e di controllo del Parlamento. Articolati in diverse serie sono riprodotti a stampa in un numero ridotto di copie, a circolazione interna. Il Servizio studi predispone mensilmente un Notiziario sui dossier e sulla documentazione dei Servizi della Camera dei deputati che può essere richiesto direttamente al Punto Camera, in cui sono indicate tutte le raccolte pubblicate nel corso del mese. I Dossier pubblicati in Internet non riproducono la versione integrale a stampa perché depurati dei materiali di documentazione già pubblicati o comunque protetti da copyright. In ogni caso la Camera dei deputati declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge.


    Prefettura di Roma

    PROTOCOLLO PER LA DISCIPLINA DELLE MANIFESTAZIONI
    NELLE PIAZZE


    CONSIDERATO

    • che la Costituzione garantisce il diritto di manifestare, quale una delle
    condizioni di base per il progresso della società democratica e per lo sviluppo
    di ciascun individuo, ma che non puo’ essere esercitato che nel rispetto degli
    altri diritti costituzionalmente garantiti;


    CONSIDERATO

    • che la presenza di siti Istituzionali, politici e di Governo del Paese, nonche’
    delle piu’ importanti Organizzazioni internazionali comporta che la citta’ di
    Roma venga interessata da numerose manifestazioni sia di livello locale che
    internazionale che si svolgono per le vie e piazze del centro storico, anche con
    cortei in forma spontanea;

    • che Roma, Capitale e sede del Governo, sara’ sempre interessata
    inevitabilmente da manifestazioni di diverso tipo e, pertanto, non e’ prevedibile
    una significativa riduzione del fenomeno;

    • che la frequenza e la concomitanza di manifestazioni determina, di fatto, disagi
    per la fruibilita’ della vita cittadina e dei servizi pubblici essenziali, anche in
    considerazione della specifica configurazione urbanistica della Capitale anche
    per l’utilizzo, di fatto, sempre dei medesimi percorsi;

    • che il numero delle manifestazioni, che nel tempo e’ andato sempre piu’
    aumentando, potrebbe determinare disagi ricorrenti per la mobilita’ e la liberta’
    di circolazione, riconosciute dalla Costituzione, nonche’ al pieno godimento
    degli altri diritti della persona che derivano dall’esercizio di tali liberta’;


    PRESO ATTO

    • della disponibilità delle Rappresentanze sindacali, di addivenire ad un
    aggiornamento del Protocollo in atto per la disciplina dello svolgimento delle
    manifestazioni, di cui in premessa, tenuto anche conto dei disagi arrecati alla
    cittadinanza ;
    • che analoga disponibilita’ e’ stata manifestata anche dagli esponenti dei partiti
    politici;


    RITENUTO

    • quindi, che tale regolamentazione si traduce nella disciplina dello svolgimento
    delle manifestazioni in modo che possa tutelarsi il rispetto di tutti i diritti
    fondamentali parimenti garantiti dalla Costituzione nei confronti di tutti i
    cittadini;
    • che spetta al Prefetto, nella fondamentale funzione di garante dell’unita’
    dell’ordinamento, promuovere ogni misura idonea a garantire unita’ di indirizzo

    • che in tale contesto, pertanto, anche i promotori che non sottoscrivono il
    presente accordo saranno garantiti nel proprio diritto di manifestare nel
    rispetto delle liberta’ civili e dei diritti costituzionalmente garantiti, fatta salva
    ogni altra valutazione che,
    nel caso specifico, verra’ fatta dall’Autorita’ competente in merito a motivi di
    ordine e sicurezza pubblica.


    SI CONVIENE

    Le OO.SS. ed i rappresentanti dei partiti sottoscriventi si impegnano a regolamentare lo svolgimento delle manifestazioni di piazza nel centro storico della citta’, ad eccezione delle grandi manifestazioni (sciopero generale confederale nazionale e regionale, sciopero generale delle categorie, 1° maggio, 25 aprile, manifestazioni politiche o sindacali nazionali) secondo le seguenti modalita’:

    1. prevalentemente utilizzando piazze dedicate a cui accedere mediante percorsi
    definiti nell’allegato A) che costituisce parte integrante del presente Protocollo;

    2. nelle piazze dedicate senza formazione di corteo (per quelle manifestazioni che
    raccolgono un limitato numero di partecipanti) come da allegato B) che
    costituisce parte integrante del presente Protocollo.

    Affinche’ venga garantita per tutti il pari diritto di manifestare e la piena fruibilita’ degli
    spazi a cio’ dedicati, ciascun promotore non richiedera’ il medesimo percorso per piu’ di una volta al mese.

    Il Comune di Roma si impegna a:
    1. mettere a disposizione un circuito- a titolo gratuito - dedicato all’esposizione di messaggi di natura politico sindacali, riservando delle plance fisse lungo i
    percorsi individuati nel presente Protocollo e, ove ne sussistano le condizioni,
    stendardi mobili da utilizzare nelle piazze dedicate. Al riguardo, i promotori si
    impegnano a vigilare sul rispetto delle norme che regolano le affissioni pubbliche;

    2. previa presentazione della documentazione nei tempi e nei modi previsti dalla
    vigente normativa, snellire le procedure di rilascio dell’autorizzazione
    all’occupazione del suolo pubblico;

    3. rimodulare, previo parere delle competenti Soprintendenze, il massimale
    richiesto a copertura di eventuali danneggiamenti arrecati nei siti storici.

    Il Prefetto si impegna a definire dei protocolli con le emittenti televisive pubbliche e private per idonei spazi di comunicazione.
    Il presente Protocollo non si applica per le manifestazioni di carattere locale, che si svolgeranno nelle aree periferiche della citta’.

    Il presente Protocollo e’ aperto ad ogni successiva sottoscrizione.
    Dopo un periodo di sperimentazione di sei mesi, lo stesso Protocollo sara’ verificato dalle parti.

    Il presente Protocollo annulla in tutte le sue parti il precedente Protocollo.

    Roma, 10 marzo 2009

    IL PREFETTO Giuseppe Pecoraro IL SINDACO DI ROMA Gianni Alemanno
    Firmato Firmato


    per le Organizzazioni Sindacali:
    CGIL NAZIONALE
    Firmato
    CGIL ROMA E LAZIO
    Firmato
    CISL NAZIONALE
    Firmato
    CISL ROMA
    Firmato
    UIL NAZIONALE
    Firmato
    UIL ROMA E LAZIO
    Firmato
    UGL NAZIONALE
    Firmato
    UGL ROMA E LAZIO
    Firmato

    per i Partiti Politici:
    POPOLO DELLE LIBERTA’
    Firmato
    PARTITO DEMOCRATICO
    Firmato
    LEGA NORD
    …………………………………………………………………………..
    UNIONE DEI
    DEMOCRATICI CRISTIANI
    DI CENTRO
    Firmato
    ITALIA DEI VALORI
    Firmato
    RIFONDAZIONE
    COMUNISTA
    …………………………………………………………………………..
    LA DESTRA
    Firmato
    I VERDI
    Firmato
    PARTITO DEI COMUNISTI
    ITALIANI
    …………………………………………………………………………..
    SINISTRA DEMOCRATICA
    Firmato
    UDEUR
    Firmato



    ALLEGATO A
    PERCORSI DEFINITI
    • A 1 da Piazza della Repubblica a Piazza di Porta San Giovanni
    • A 1 bis da Piazzale dei Partigiani a Piazza di Porta San Giovanni
    • A 2 da Piazza Bocca della Verita’ a Piazza Navona
    • A 3 da Piazza Bocca della Verita’ a via di San Gregorio
    • A 3 bis da Piazzale dei Partigiani a via di San Gregorio
    • A 4 da Piazza della Repubblica a Piazza del Popolo : per la sua
    peculiarita’ l’itinerario sara’ deciso di volta in volta in
    considerazione della previsione numerica dei partecipanti e
    per manifestazioni rilevanti.




    Non hanno firmato: Partito dei Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista e Lega Nord







    Ultima modifica di Admin il Ven Mar 20, 2009 12:39 am, modificato 1 volta

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    Commento

    Messaggio  Admin il Mer Mar 18, 2009 11:32 pm

    Inutile dire il mio commento.
    Questa è una regolamentazione dello sciopero chiarissima, detta e pure firmata da sigle e sindacati.

    Innegabile che Roma delle volte affoghi nel mare di manifestanti che la vita divenga difficile delle volte con più di tre manifestazioni al giorno.
    Ma poi si sa che dal regolamentare al degenerare ci vuole poco.

    Il sindaco è di Alleanza Nazionale, e che lo si voglia o no è l'erede del Partito Fascista, pregno di ignoranza e superbia. La regolamentazione dello sciopero, più le cariche all'interno dell'Università (luogo simbolo della libertà di pensiero), Digos in ogni facoltà e botte... non mi fanno sperare in uno Stato che tuteli le mie libertà.



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    Risultato dei Protocollo - Roma Onda caricata dalla polizia all'interno dell'Ateneo

    Messaggio  Admin il Ven Mar 20, 2009 12:37 am

    Da: http://roma.repubblica.it/dettaglio/LOnda-prigioniera-della-citt%C3%A0-universitaria/1606382?ref=rephp

    L'Onda "prigioniera" nella città universitaria
    di Katia Ancona e Laura Mari

    In nome del nuovo protocollo sui cortei, nel giorno dello sciopero della scuola gli studenti dell´Onda ieri sono stati caricati tre volte dalle forze dell´ordine che hanno impedito agli universitari di varcare il cancello della Sapienza e andare in corteo fino al ministero dell´Economia. E venerdì il comitato provinciale per l´ordine e la sicurezza discuterà degli scontri di martedì a Roma Tre.

    «Non era mai successo prima d´ora che gli studenti che volevano uscire in corteo dalla città universitaria venissero caricati così brutalmente. I divieti, i protocolli e le manganellate - prosegue Francesco rappresentano l´idea di democrazia del sindaco Alemanno e del governo Berlusconi. Ma la nostra protesta non si fermerà - avverte Brancaccio - l´Onda tornerà in piazza il 28 marzo contro il prossimo G8 e il dissenso dei giovani studenti riempirà le piazze». Ma a quanto avvenuto ieri mattina alla Sapienza ha suscitato le immediate reazioni di tutto il mondo politico.

    «Le cariche della polizia sono il primo frutto avvelenato del protocollo sui cortei» ha detto il segretario di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero, che già nei giorni scorsi aveva duramente contestato il protocollo. Solidarietà bipartisan agli studenti dell´Onda è stata espressa non solo dai collettivi di Roma Tre e dall´Unione degli Studenti, ma anche da Lotta Studentesca, formazione giovanile di Forza Nuova, che giudica «inammissibile che ad una pacifica contestazione studentesca si risponda con la violenza». Completamente opposto il punto di vista del rettore della Sapienza Luigi Frati, che parla di un «corteo non autorizzato» e di «regole da rispettare». Un´opinione in linea con quanto dichiarato dal sindaco Gianni Alemanno, che ha voluto sottolineare come «il protocollo ha il compito di evitare la proliferazione di cortei di 300-400 persone che bloccano la città. Rispettiamo il diritto a manifestare ma dentro le regole - ha proseguito il primo cittadino - e invito tutti alla calma e a disarmare qualsiasi tendenza alla violenza politica».

    A schierarsi contro il protocollo sui cortei e il conseguente atteggiamento adottato ieri dalle forze dell´ordine contro gli studenti dell´Onda sono gli esponenti della sinistra capitolina. «Le nuove regole sui cortei rappresentano un cavillo per impedire il sacrosanto diritto di scioperare e manifestare» attacca il segretario romano del Pdci Fabio Nobile, mentre Paolo Cento dei Verdi definisce «inaccettabili» le cariche della polizia e l´assessore regionale al Bilancio Luigi Nieri ribadisce che «la libertà di espressione e di dissenso è più importante della cieca applicazione di un discutibile protocollo anti-manifestazioni». E venerdì prossimo in prefettura, nell´ambito del comitato provinciale per l´ordine e la sicurezza si discuterà di quanto avvenuto martedì all´università di Roma Tre, dove gli studenti dei collettivi di Scienze Politiche hanno denunciato di essere stati aggrediti da alcuni esponenti di Azione Universitaria.

    (19 marzo 2009)

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    Re: Manifestare a Roma - Dossier AP0044

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