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Tra poco sarà votato il Disegno di Legge Quadro sull'Università. Sono previsti rettori manager, tagli e fondazioni private!


    Riflessioni e ottimismo

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    maxairo

    Numero di messaggi : 22
    Data d'iscrizione : 28.10.08

    Riflessioni e ottimismo

    Messaggio  maxairo il Mar Dic 16, 2008 12:15 am

    Eccoci qui. Dite che forse ci siamo? A questa domanda non so rispondere. So solo che qualcosa sta cambiando.
    Chiamatela come volete, crisi, depressione, fine del mondo. Gli effetti sono visibili a tutti, soprattutto a coloro che si trovano loro malgrado a godersi le vacanze natalizie in anticipo, spediti dal nulla in cassa integrazione. Queste persone non sono in un altro continente, lontane dai nostri sguardi, dalle nostre orecchie e dai nostri cuori. Sono qui, vicino a noi, nelle nostre stesse famiglie magari. Ora è più difficile fare finta di niente vero? Questo è il momento delle domande, quesiti rimandati troppo a lungo.
    Può questo sistema economico basato sulla crescita continua espandersi all’infinito in un pianeta finito e dalle risorse limitate?
    Qual’è il prezzo da pagare per questa infinita crescita?
    Esiste un’alternativa?
    Difficile rispondere. Ma la vera rivoluzione non è trovare la risposta a queste domande. E’ porsele.
    In questi giorni immediatamente precedenti a Natale siamo oggetto di un tam tam mediatico senza precedenti. Mi sembra quasi di sentirle, le voci: “comprate, comprate, comprate”.
    I servizi dei telegiornali si sommano alla pubblicità e ai proclami governativi, in un unico coro, natalizio appunto. Quindi la soluzione è consumare, fare finta di niente, non porsi le suddette domande. Spendere, comprare, se serve indebitarsi. E continuare a fare finta di niente.
    Non guardare le file alle mense dei poveri, sempre più lunghe. Sgomberare gli scalini della stazione dai vagabondi, sempre più numerosi. Non pensare al conoscente, all’amico, al parente che lavora alla fiat, alla telecom, ad Alitalia o a qualsiasi altra azienda che ha scelto il modo più rapido e pratico per far fronte alla crisi: il ridimensionamento.
    Io però queste domande me le voglio porre. Voglio capire perchè siamo giunti a questo punto. Voglio capire perchè chi ha gestito in modo vergognosamente fallimentare Alitalia si ritrova in tasca una buona uscita milionaria, e chi invece a semplicemente fatto il suo dovere tutti i giorni non ha più un posto di lavoro.
    Voglio capire perchè con la scusa della crisi economica l’Italia e molti altri paesi se ne fregano di protocollo di Kyoto e affini, quando questo sarebbe il momento perfetto per investire in energie alternative.
    Voglio capire perchè. ora che il nostro futuro è più incerto che mai, anzichè investire denaro nella ricerca scientifica e nell’istruzione di chi questo futuro dovrà viverlo, i soldi finiscono nelle tasche di chi ha causato e permesso la situazione in cui oggi siamo.
    Voglio capire quando esploderà la frustrazione di un popolo ancora ingenuamente disinteressato della realtà, troppo impegnato a fare shopping come tv comanda, invece di chiedersi i motivi, le cause e le prospettive di questa situazione economica.
    Ma senza essere informato e istruito è impossibile porsi queste domande, men che meno trovare delle risposte. Ed è qui che mi ricollego alla nostra causa di universitari. E, sorridendo amaramente, posso dire di avere un’unica certezza: un popolo che ha fame, è un popolo che non ha niente da perdere. Gli studenti dell’Onda hanno fame di cultura, di certezze, di giustizia. Spero, ma onestamente dubito, che “fame” resti semplicemente un termine astratto.

    Massimo Airoldi

    afro

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